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Relazione del Responsabile della prevenzione della Corruzione

La Relazione viene pubblicata ai sensi dell’art. 1, comma 14, della legge n. 190 del 2012.

AnciLab ha individuato la figura del Responsabile della Prevenzione della corruzione e Trasparenza, le cui competenze sono:

  • coordinare e gestire le attività e gli adempimenti in tema di anticorruzione e trasparenza ai sensi della l. 190/2012, in raccordo con le strutture deputate alla gestione e implementazione del sito web istituzionale;
  • adottare il Piano triennale di prevenzione della corruzione, gestire gli adempimenti connessi alla normativa anticorruzione e per la trasparenza, anche gestendo e coordinando la definizione, valutazione delle aree di rischio e individuazione misure preventive integrative del modello 231.

L’incarico di Responsabile della Prevenzione della corruzione e Trasparenza è ricoperto da:

Onelia Rivolta
Direttore
Tel. +39 02 72629640
Email: rivolta@ancilab.it

E’ stata attivata una procedura per la raccolta di segnalazione di illeciti da parte di dipendenti e collaboratori di AnciLab.
Indirizzare le segnalazione via posta elettronica al RTCT Massimo Simonetta: simonetta@ancilab.it

Il Responsabile della Prevenzione e Trasparenza pubblica annualmente una Relazione, ai sensi dell’art.1, comma 14, della legge n. 190 del 2012.

Relazione del responsabile della prevenzione della Corruzione 2021

Relazione del responsabile della prevenzione della Corruzione 2020

Relazione del responsabile della prevenzione della Corruzione 2019

Relazione del responsabile della prevenzione della Corruzione 2018

Relazione del Responsabile della prevenzione della Corruzione 2017

Relazione del Responsabile della prevenzione della Corruzione 2016


Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza

Il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza vigente di AnciLab è di seguito pubblicato. Tale documento indica le iniziative previste per garantire un adeguato livello di trasparenza, la legalità e lo sviluppo della cultura dell’integrità, attraverso le misure e gli obblighi definiti dalla normativa vigente.

Il Piano triennale è inserito nel Modello 231/2001 adottato da AnciLab.

Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2022-2024


Definizione, valutazione delle aree di rischio e individuazione misure preventive

La presente sezione rappresenta una componente fondamentale di un più generale approccio della società alla gestione dei rischi, secondo logiche riferite alla norma ISO 9001:2015 e al programma di valutazione del rischio di crisi aziendale ex art. 6, comma. 2, D.lgs. 175/2016. 

I seguenti documenti si preoccupano di mappare, analizzare e valutare le aree a rischio di corruzione in riferimento agli indirizzi contenuti nel il Piano Nazionale Anticorruzione.

Mappatura aree a rischio 2022-2024

Analisi aree a rischio 2022-2024

Valutazione aree si rischio e misure preventivee 2022-2024

Nei documenti seguenti viene eseguita la valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 231/01, mediante l’individuazione dei cosiddetti “processi sensibili” alla commissione dei reati previsti dal citato Decreto, dei rischi ad essi connessi, della probabilità e impatto sui processi aziendali (valutazione). Infine, sono delineate le misure già adottate dalla società affinchè la commissione dei reati associati ai processi sensibili selezionati non si determini.  Le attività citate sono svolte con un approccio metodologico che prevede:

  • il confronto tra i reati 231 ed i processi rilevati;
  • i controlli e misure di prevenzione già esistenti;
  • le modalità attuative dei reati, considerando la possibilità di compierli aggirando fraudolentemente le citate regole di prevenzione;
  • il configurarsi dell’interesse o vantaggio per la Società;
  • la storia societaria riferita a procedimenti per i reati analoghi.

Inoltre, sono programmate attività di miglioramento o di nuova attuazione di misure specifiche di prevenzione della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01 e anche delle condotte corruttive, per le quali il Piano Nazionale Anticorruzione ha indicato specifiche linee d’azione che riguardano direttamente la società.  Nella definizione delle misure specifiche programmate sono state attentamente considerati requisiti di loro elaborazione quali:

  • presenza ed adeguatezza di misure e/o di controlli specifici pre-esistenti sul rischio individuato;
  • capacità di neutralizzazione dei fattori abilitanti il rischio;
  • sostenibilità economica e organizzativa delle misure;
  • adattamento alle caratteristiche specifiche dell’organizzazione e della situazione pandemica in atto.

Documento di valutazione e intervento sui rischi per gli anni 2021-2022

Documento di valutazione e intervento sui rischi per gli anni 2020-2021

Documento di valutazione e intervento sui rischi per gli anni 2019-2020


Analisi dell’ambiente interno e dell’ambiente esterno di ancilab

L’analisi dell’ambiente interno ed esterno di AnciLab precede la definizione, valutazione delle aree di rischio e l’individuazione delle misure preventive.

Analisi ambiente interno

Analisi ambiente esterno

Mappa degli stakeholder

Dinamiche dell’ambiente esterno quale riferimento per le strategie di AnciLab

Fenomeni criminali nell’ambiente esterno di AnciLab (rilevante ai sensi della L. 190/2012)


Atti di accertamento delle violazioni

Non riscontrato


Procedura per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite all’interno della Società

I dipendenti e i collaboratori che intendono segnalare situazioni di illecito (fatti di corruzione ed altri reati contro la pubblica amministrazione, fatti di supposto danno erariale o altri illeciti amministrativi) di cui sono venuti a conoscenza nell’amministrazione debbono utilizzare questo modello.

Si rammenta che l’ordinamento tutela i dipendenti che effettuano la segnalazione di illecito. In particolare, la legge e il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.), prevedono che:

  • AnciLab ha l’obbligo di predisporre dei sistemi di tutela della riservatezza circa l’identità del segnalante;
  •  l’identità del segnalante non può essere rivelata senza il suo consenso, a meno che la sua conoscenza non sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato;
  • la denuncia è sottratta all’accesso previsto dall’articolo 22 e ss. della legge 7 agosto 1990, n. 241;
  • il denunciante che ritiene di essere stato discriminato nel lavoro a causa della denuncia, può segnalare (anche attraverso il sindacato) alle autorità competenti i fatti di discriminazione.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare il P.N.A. .

La segnalazione va fatta al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza e può essere presentata alternativamente:

  • mediante invio all’indirizzo di posta elettronica Whistleblowing@ancilab.it previa scannerizzazione;
  •  a mezzo del servizio postale, in busta chiusa, indirizzata al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, recante la seguente dicitura: “Riservata personale”;
  • a mezzo consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo, in busta chiusa, indirizzata al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, recante la seguente dicitura: “Riservata personale”.

Di seguito è scaricabile un modulo per la segnalazione di condotte illecite.

Modulo di segnalazione di condotte illecite